Si è svolto il 4 maggio l’evento di lancio della manifestazione di interesse per l’adesione alla Fondazione C.E.R. PARMA 2030. Un’iniziativa rivolta alla cittadinanza per promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili e generare benefici ambientali, economici e sociali per il territorio.
All’introduzione dell’iniziativa, illustrata dal Presidente della Fondazione CER Parma 2030, Andrea Zappettini, Direttore di CNR-IMEM, è seguita una tavola rotonda, cui hanno partecipato Gianluca Borghi, Assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Energetica del Comune di Parma, Daria Jacopozzi, Assessora alla Partecipazione del Comune di Parma, Claudia Romano, Dirigente del Settore Energia e Transizione Ecologica della Regione Emilia-Romagna, Maria Laura Marino dell’Assemblea Cittadina per il Clima di Parma, Andrea Ruffini, Dirigente della Provincia di Parma, e Agostino Gambarotta, Professore Ordinario dell’Università di Parma. Moderatore della tavola rotonda è stato Massimo Mazzer, Presidente della Rete Italiana Fotovoltaico e Dirigente di Ricerca presso CNR-IMEM.
L’appuntamento è stato un’occasione di informazione e confronto per illustrare il ruolo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) come strumento concreto di transizione ecologica e presentare il modello organizzativo della Fondazione C.E.R. PARMA 2030, nata per accompagnare e supportare la nascita di configurazioni energetiche sul territorio, mettendo a disposizione competenze tecniche e istituzionali e superando le complessità burocratiche che spesso costituiscono un ostacolo alla partecipazione.
La manifestazione di interesse promossa dalla Fondazione rappresenta il primo passo per costruire nuove comunità energetiche. Tramite il sito della Fondazione (https://www.fondazionecerparma2030.it/it-IT/aderisci.aspx), cittadini, imprese, associazioni ed enti pubblici possono manifestare il proprio interesse a partecipare alla Comunità Energetica nel ruolo di consumatori, produttori di energia rinnovabile, produttori terzi o prosumer.
Al raggiungimento di un numero sufficiente di adesioni all’interno della stessa cabina primaria, la Fondazione ricontatterà i soggetti interessati per avviare la costituzione di una nuova configurazione energetica, ovvero il gruppo di utenti che condivide virtualmente l’energia prodotta da impianti fotovoltaici, beneficiando degli incentivi riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Gli incentivi generati dall’energia condivisa in parte potranno essere redistribuiti ai membri della configurazione (per es. ai produttori di energia verde, per facilitare il rientro dell’investimento degli impianti), e in parte saranno destinati a progetti sociali e ambientali sul territorio, secondo modalità decise localmente dai comitati di configurazione, nel rispetto della normativa vigente.
Nei prossimi mesi sono previste ulteriori iniziative pubbliche per informare, formare e coinvolgere la cittadinanza favorendo una partecipazione sempre più ampia e consapevole.